Il Belgio dice no all’austerity

manifestazione Belgio
Immagine solo a scopo illustrativo e non attinente all’articolo. Autore: Ben Schumin; licenza: CC BY-SA 3.0

Dopo le manifestazioni francesi contro la riforma del lavoro (voluta dal Governo Hollande), anche in Belgio migliaia di persone hanno affollato le strade di Bruxelles per dire no all’austerità.

La città simbolo dell’Unione Europea (essendo la sede di diverse istituzioni comunitarie) è stata invasa da un corteo di circa 60000 persone.

La protesta, inizialmente dai toni pacifici, è degenerata in violenti scontri quando un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo ed ha cominciato a lanciare oggetti contro le forze dell’ordine. La polizia ha reagito utilizzando cannoni ad acqua e gas lacrimogeni.

Negli scontri sono rimasti feriti 2 poliziotti e diversi manifestanti.

I motivi delle proteste vanno attribuiti ai tagli ai servizi pubblici e all’istruzione ma, soprattutto, alla legge Peeters che potrebbe allungare le ore lavorative settimanali da 38 a 45.

L’escalation di proteste nei diversi Stati è un chiaro segnale che quest’Europa e le sue imposizioni sono, ormai, intollerabili.

 

Fonte:

RT; Belgian police clash with anti-austerity protesters at 60,000-strong rally in Brussels pubblicato il 24 maggio 2016 [https://www.rt.com/news/344210-police-clash-protesters-brussels/]

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