La Brexit allontana lo spettro del TTIP

TTIP 3La Brexit comincia a produrre i primi effetti e sembrano tutt’altro che negativi dato che, a meno di due settimane dal referendum britannico, la Francia ha archiviato, almeno per il momento, il TTIP.

Difatti, secondo il viceministro del commercio con l’estero Matthias Fekl, non esiste, assolutamente, alcuna possibilità che la chiusura delle trattative si abbia entro la fine dell’amministrazione Obama e, a suo parere, un accordo nel 2016 è impossibile.

Molti sono gli elementi che hanno provocato questa presa di posizione in un Paese come la Francia, peraltro già ostile, fin dall’inizio, al Trattato; tra questi vi è senz’altro la Brexit.

La Brexit, infatti, è stato un passo cruciale per il destino del TTIP, dato che è venuto meno il sostegno della Gran Bretagna, favorevole all’accordo e importante mediatore delle trattative tra Europa e Stati Uniti.

Tuttavia la posizione anti-TTIP dei politici europei potrebbe anche non essere una scelta, ma, semplicemente, un obbligo per evitare un ulteriore aumento dei consensi da parte dei movimenti euroscettici: una cosa che in un momento delicato come questo, la Comunità Europea cerca di evitare ad ogni costo.

Ma la strada verso l’approvazione del TTIP è stata sbarrata, soprattutto, grazie al contributo delle numerose organizzazioni (come Greenpeace) che hanno aperto gli occhi alla collettività circa i pericoli derivati da una sua entrata in vigore.

La testardaggine degli Stati Uniti, poi, che hanno pressato per imporre l’accordo alle loro condizioni, non ha certo facilitato sua approvazione, ma ha solo allungato i tempi delle trattative.

L’insieme di questi fattori sembra aver allontanato, almeno per il momento, lo spettro del TTIP sull’Europa.

Noi, che da tempo ne avevamo compreso la pericolosità, non possiamo far altro che considerare tutto ciò come una piccola vittoria (anche se solo momentanea) contro una spinta ultraliberista che avrebbe giovato solo alle multinazionali, portando a un peggioramento delle condizioni e della qualità della vita in tutta Europa.

Tuttavia, in ragione del fatto che non è detta l’ultima parola e che il 12 luglio ci sarà l’apertura del quattordicesimo round negoziale sul TTIP, bisogna continuare ad organizzare mobilitazioni e iniziative per far comprendere alla collettività la pericolosità del TTIP, ma anche di altri trattati simili come il CETA.

 

Fonte:

Askanews; “Francia stronca ipotesi accordo Ttip entro 2016: Impossibile” pubblicato il 5/07/2016; [http://www.askanews.it/economia/francia-stronca-ipotesi-accordo-ttip-entro-2016-impossibile_711851047.htm]

 

 

 

 

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